Un paio di giorni prima di partire per le vacanze ho visto Erica per la nostra seduta di Pancafit.
Non ne ha più nessun bisogno ormai, ma dice che le piace venire perchè farlo la rilassa “molto più che una giornata alla terme” (parole sue!)

Quando l’ho conosciuta, otto mesi fa, di rilassato non aveva niente. Era un grumo di dolori: schiena, collo, zona lombare. Quasi costantemente sotto antidolorifici mi aveva contattata su Facebook sotto le feste, sfinita per la situazione che era di nuovo peggiorata.

Per una di quelle serie di circostanze che ormai capitano sempre più spesso quando stai sui social, facevamo parte di uno stesso gruppo di marketing e lei aveva notato i miei video, il mio lavoro e aveva preso a seguirmi.

Sotto Natale era di nuovo finita a letto per l’ennesimo attacco di male ai cervicali e, mentre disperata cercava una soluzione su internet, si era ricordata di aver visto un mio video che parlava della vera causa dietro il mal di schiena e molti altri disturbi cronici comuni.

“Ho da anni praticamente tutti i sintomi che hai descritto  🙁  ma mai nessuno che mi avesse fatto un discorso così chiaro!”

Il messaggio continuava dicendo che, se avesse davvero funzionato la strategia che spiegavo nel mio video e lei fosse riuscita quanto meno a mettersi in piedi, sarebbe venuta diretta in studio a Thiene da me.

Naturalmente la strategia ha funzionato (sennò cosa mi chiamano a fare Wonder Katia?!) e perciò, qualche giorno dopo l’epifania, Erica era nel mio studio.

Come mio solito, prima di cominciare a fare qualsiasi azione, le ho chiesto di raccontarmi nel dettaglio la sua storia fisica.

(A proposito, questo stesso procedimento, grazie al sistema che ho messo a punto, oggi lo faccio anche con tutte le ragazze che scelgono di iniziare il programma Linea Lazy. Continua a leggere e scoprirai perché è così indispensabile e perché, se non lo fai, rischi davvero di farti tanto male…)

Man mano che mi raccontava le sue vicissitudini facevo fatica a trattenere la rabbia della Wonder che è in me…

Il pensiero che una donna così forte, energica e piena di buona volontà, disposta a fare qualunque tipo di tentativo per rimettersi in forma non fosse ancora mai riuscita a trovare sulla sua strada qualcuno in grado di darle una risposta adeguata, mi faceva salire il ringhio.

15 kg dopo gravidanza da buttare giù

 

Dopo la gravidanza, come a tantissime donne succede, Erica si era ritrovata con l’equivalente in peso di un bambino di 5 anni sottoforma di “rotondità” di troppo.

Come tantissime donne, dopo aver capito che nel suo caso l’allattamento non faceva nessun effetto miracoloso in grado di farla tornare in forma, aveva cominciato a cercare soluzioni per tornare quanto meno al peso di prima della gravidanza.

E lì era iniziato il calvario.

Quando la conosci di persona e ci parli un po’, ti è subito chiaro che a lei il problema della mancanza di volontà proprio non la riguarda.

Ingegnere, quadrata e precisa, appassionata di crescita personale e pensiero positivo, per quanto riguarda la volontà e la determinazione di tornare in forma non le mancava niente.

Eppure, nonostante tutta la forza di volontà che ci metteva, le soluzioni che provava non la portavano altro se non a piccolissime oscillazioni di peso.

Aveva provato tre diversi tipi di integratore sostitutivo del pasto (quei beveroni, per intenderci, con cui sostituisci uno o due pasti al giorno) e cinque diversi tipi di dieta.

“Dopo aver fatto abbastanza la fame, visto la vita sedentaria che faccio e visto che non sono mai stata una grande sportiva, mi era ormai chiaro che dovevo per forza aggiungere dell’attività fisica all’alimentazione o non sarei mai riuscita a rimettere in moto il metabolismo.”

Solo che a quel punto sono iniziati i VERI problemi

 

Prima si era iscritta ad un corso di Pilates. Ritagliarsi il tempo per uscire di casa, andare in palestra, fare l’allenamento, tornare a casa e farsi una doccia, con una bambina di pochi mesi – e anche molto insonne – era una missione quasi impossibile.

Eppure lei, determinata, non voleva mollare. Lavorava di notte pur di recuperare il tempo che usava per andare in palestra e faceva ogni tipo di magheggio organizzativo per riuscire a ritagliarsi il tempo necessario.

Dopo 6 mesi di questa vita i risultati erano stati piuttosto scadenti: 1 kg e 5 cm persi (IN TOTALE!!!).

“Ok, mi ero detta. Evidentemente il Pilates è troppo poco. Non sudo abbastanza. Anche se mi fa schifo, proviamo con la palestra”.

A quel punto però era ormai estate. Fra il caldo, la frustrazione di vedere tutti quei palestrati in abiti succhiati che mettevano in mostra i muscoli scattanti e la fatica sempre più grande di trovare aiuti con la bambina piccola, le venne in mente di chiedere al tizio muscoloso della palestra se le poteva dare una scheda di esercizi da fare a casa.

“Guarda Katia, lo avrei preso a schiaffi… Cioè ma ti pare? Fai il “personal trainer” e non sei neanche capace di crearmi una scheda da fare a casa! E non è mica stato l’unico sai? Ho provato in ben altre 4 palestre della mia zona, tutti la stessa risposta: no, a casa non riuscirai mai a rimetterti in forma, devi per forza venire in palestra”.

Lei però, di andare in palestra, non aveva né tempo né voglia.

E del resto non aveva nessuna intenzione di arrendersi.

Così decide di fare da sola, rispolvera la vecchia cyclette e comincia a navigare su internet alla ricerca di programmi e video da fare a casa da sola.

E qui la situazione si fa DAVVERO grigia

 

Li ha contati: 11 programmi diversi, proposti da 11 trainer diversi.

7 italiani, 3 americani e 1 inglese.

Per tutti la storia è stata la stessa: tempo qualche giorno di allenamento si ritrovava con la schiena inchiodata.

Sconsolata e priva di speranze aveva cominciato a pensarle tutte: “Per forza, non sono mai stata una sportiva, non ho muscoli, ovvio che appena mi metto a fare qualcosa mi faccio male… Ormai sono spacciata. Sono troppo vecchia per recuperare…”

E comunque ancora non mollava!

Arrivava ad inchiodarsi la schiena, si imbottiva di antidolorifici e punture di cortisone e quando finalmente riusciva a camminare di nuovo un po’ dritta, ripartiva alla ricerca di una nuova soluzione – notare che nel frattempo passava da un osteopata ad un chiropratico ad un fisioterapista e nessuno che riuscisse a proporle una soluzione davvero definitiva…

L’ultima volta però il crack della sua schiena era arrivato ben prima che lei ricominciasse un nuovo tentativo di allenamento.

L’ultima volta, quella che poi l’ha portata a scrivermi, si era inchiodata semplicemente facendo della banalissima cyclette in salotto.

Niente corse. Niente saltelli. Niente flessioni. Solo una blanda pedalata in cyclette.

Il suo corpo era arrivato ampiamente alla frutta. Non ce la faceva più ed era finito KO.

Ovvio per me, ma…

 

Mentre mi raccontava tutta la sua storia, dentro di me continuava a ripetersi una sola cosa: beh, ovvio!

Ma sapevo anche bene, per aver aiutato ormai tante persone in situazioni simili, che quello che per me è ovvio, non lo è affatto per moltissimi “trainer” e “operatori” di vario titolo.

Nel mio libro “5 Minuti al giorno” racconto 15 di queste storie di persone date per spacciate da tutti gli operatori tradizionali (chiropratici, fisioterapisti, osteopati…) e che invece, con il giusto intervento, sono tornate a fare sport più e meglio di prima.

Il punto è che non c’è niente di più facile che fare attività sportiva o allenarsi MALE, cioè senza le giuste indicazioni e la gradualità necessaria a mettere il tuo corpo nelle condizioni di funzionare al meglio.

E quando poi il guaio è fatto, la situazione peggiora sempre più fretta anche con piccole cose.

Per questo Erica alla fine si è bloccata semplicemente facendo una tranquilla pedalata in cyclette: il suo corpo si era ormai così scompensato che non serviva più chissà quale sforzo per mandarlo in tilt!

La soluzione per tornare in forma da casa, con i tuoi tempi e senza farti male, anche se non sei allenata e hai mal di schiena

 

Ecco, questo è quello che ha scritto Erica dentro la nostra community di Linea Lazy sei mesi dopo il nostro primo incontro.

Non solo oggi si allena regolarmente senza più nessun effetto collaterale sulla sua schiena, ma addirittura è tornata non solo al peso di pre-gravidanza, ma al peso di quando aveva 20 anni!

Se deciderai di lavorare con me avrai la certezza di avere una professionista con una lista consolidata di risultati di successo, in grado di farti ritrovare la forma che cerchi anche se hai l’ernia e tutti i dottori ti avevano detto che ormai lo sport lo potevi ormai guardare solo alla tv.

Una professionista con solide conoscenze alle spalle, accompagnate da continua voglia di esplorare il meglio.

Grazie al sistema che ho creato avrai la sicurezza di avermi al tuo fianco per tutto il tempo che servirà a farti riconquistare la tua forma ottimale. Ti guiderò in tutto: dall’alimentazione, allo stretching e gli esercizi posturali INDISPENSABILI per poterti allenare gradualmente senza farti male anche se parti da sottozero perché sei ferma da mesi, se non anni. Con la mia guida imparerai a fare gli esercizi di cui il tuo corpo a bisogno con istruzioni così chiare e un percorso così graduale che tu stessa stenterai a credere quanto velocemente migliorerai in resistenza, forza, energia e naturalmente… in kg e cm!

Perciò, se sei disposta a mettere il tuo impegno per un breve, ma concentrato periodo di tempo e seguire alla lettera le mie indicazioni sarai ampiamente ricompensata del tuo impegno con il migliore dei premi: il corpo snello, asciutto, atletico e sano che avresti sempre sognato.

Quanto breve?
7 giorni.

7 giorni sono il tempo che ti chiedo di dedicarmi per scoprire insieme i risultati che puoi ottenere lavorando con il mio metodo.

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