Lei mi guarda. Io la guardo. Il momento è breve, ma intenso. Piccole scintille di odio saettano dai suoi occhi verso di me.

Posso sentire l’invidia penetrarmi nel petto. La tensione raggiunge livelli mai visti, mi sento come in un film western, io ho la mia pistola stretta nel mio pugno, lei la sua, facciamo dieci passi, ci giriamo e sbem…

Affondo di nuovo la faccia sul mio piatto, cercando di ignorare il suo sguardo insistente sotto una frangetta dritta e squadrata….

Comunque non c’è che dire: è bellissima.

I capelli le cadono morbidi sulle spalle, in una setosissima cornice di biondo, il trucco è impeccabile, un paio di jeans strettissimi la strizzano sotto una camicia di seta bianca e un tacco 9.

Io invece ho una tuta addosso, comoda, carina, una tuta elegante potremmo dire, vengo dal mio allenamento della domenica e non ho proprio fatto in tempo a cambiarmi prima di andare a pranzo.

Le balle di fieno nel deserto continuano a rotolare in mezzo a noi, mentre il vento secco e triste tira da sud.

Lei mi guarda. Io la guardo. Continuo a percepire le saette di odio che mi sta lasciando.

È solo quando arriva il suo piatto, servito da un cameriere impettito ma dal sorriso dolce, che capisco il motivo di quell’odio. Davanti a lei si materializza un’insalata.

È la tristezza fatta piatto. Lei fa portare via il pane, misura l’olio con un cucchiaino minuscolo, smuove i pomodorini che ci sono dentro con aria rassegnata e con aria ancora più rassegnata manda giù un boccone dietro l’altro con l’espressione di un condannato a morte.

Io d’altro canto guardo la mia pizza fumante con salame piccante, triplo gorgonzola e la birra media davanti a me e sorrido colpevole.

È chiaro il motivo dell’odio, sarà pure perfetta e bellissima, e lo è te lo posso assicurare, ma a che prezzo?

Non è necessario vivere d’insalata per avere un fisico da urlo

Incredibile vero? Sembra follia pure, eppure ci sono fior fior di studi che lo dimostrano e non capisco come ci possano essere ancora persone convinte del contrario.

Quindi, tornata a casa, dopo aver finito di mangiare la mia pizza, aver mandato giù l’ultimo sorso di birra, e essermi gustata una cheesecake ai lamponi eccezionale, ho deciso di fare chiarezza una volta per tutte, scrivendo questo articolo.

Ho deciso di svelarti nel dettaglio come puoi gustarti un pranzo come il mio rimanere in forma, e addirittura perdere peso.

Perché mangiare poco non fa dimagrire

Da decenni ci hanno insegnato che le calorie contano, che senza controllarle ingrasseresti come un palloncino e che sono fondamentali perché tu possa mantenere una certa linea.

“Se lanci 1 kg di piume e un 1 kg di piombo dalla torre di Pisa, quale arriverà giù prima?”

Fin da piccoli ci hanno convinti che la risposta a questo indovinello fosse: insieme, pesano uguale d’altronde.

SBAGLIATO.

Ti sembra possibile che un kg di piume scenda con la stessa velocità dall’alto dei cieli? No, io non credo, la differenza in termini di aereodinamica è impressionante. Il kg di piombo scende giù che è un piacere.

Quando vuoi ci incontriamo a Pisa, io, te, e la signora bionda con la frangetta e facciamo un esperimento.

Lo stesso concetto vale per le calorie, l’ho ripetuto spesso: le calorie NON sono tutte uguali.

Per questo motivo può capitarti di mangiare perfettamente, di stare super attenta alla linea, di costringerti a sopravvivere solo di pollo e insalata, e poi pensare

vabbè, sono stata attenta fino ad adesso, secondo il mio calcolo giornaliero mi mancano ancora 600 calorie, che male può farmi una bella fetta di torta?”.

Non c’è niente di più sbagliato, se non forse Bridget Jones che ci mette un intero film a scegliere Mark Darcy, quello forse, ma solo quello, è più sbagliato.

ma non solo,

se mangi poco, fallirai sicuramente

Per far sì che le cose siano chiare tra noi e che leggere questo articolo abbia senso per te è necessario che io faccia un appunto.

Esistono due mondi:

  1. Il magico mondo fatato della fantasia.
  2. Il mondo brutale in cui viviamo.

Nel mondo numero 1, quello magico fatto di folletti e di sogni felici, quello in cui tutte le storie d’amore tra sfigati e super modelle sono realizzabili, tu ti svegli la mattina, metti in bocca un cucchiaio di yogurt greco e sorridi felice.

Ti mangi un piccolo frutto a merenda, non troppo grande, che sai, gli zuccheri… E sorridi felice.

A pranzo un’insalatina con un petto di pollo… e sorridi felice.

E a cena? Beh ma un bel piatto di verdure grigliate… e sorridi felice!

Ah che bel mondo incantato fatto di unicorni felici e elefantini rosa con ali magiche, come è tutto bello nel mondo felice.

Poi però c’è il mondo numero 2, quello brutto, fatto di sveglie alle 6 del mattino e figli che urlano, il tuo mondo insomma.

In questo mondo dove succedono quelle che io chiamo “le cose vere” se durante il giorno mangi due foglie di insalata non sorridi felice. Non sorridi affatto in realtà, tantomeno felicemente.

Se pensi che il tuo sia il mondo numero 1, allora chiudi pure l’articolo che stai leggendo, non è roba per te, io sono forse un po’ troppo schietta, ma ci tengo molto a non mentirti, e ci tengo ancora di più a farti raggiungere risultati e farti riprendere il corpo che hai sempre sognato.

Per questo intendo svelarti la regola numero 1 di una dieta che funziona:

una dieta efficace deve essere prima di tutto sostenibile

E basta mentirsi, basta dire che questa volta ce la farai, che sarà diverso, non lo sarà, a meno che tu non cambi completamente idea.

La tua vita è impegnativa, se sei qui immersa nella lettura non sei una donna che ha pacchi di tempo da buttare, sei una lavoratrice, che si fa un mazzo tanto dalla mattina alla sera.

Sei una donna reale, in carne (secondo te troppa magari) e ossa, e la dieta che deciderai di seguire DEVE tenere in considerazione la tua vita di tutti i giorni.

Quindi se vai avanti a insalatine e pollo, non ci metterai molto prima di arrenderti e abbandonare la dieta.

Un senso perenne di fame NON può essere il contorno delle tue giornate, ma non solo, la verità è che

Il tuo cervello e il tuo corpo hanno bisogno di sgarrare

Quando la ragazza dai capelli biondi mi ha lanciato occhiate furenti dentro quel bar, il problema era principalmente uno: io mangiavo in abbondanza e lei no.

Un pasto come quello che ti ho descritto: pizza super farcita, birra, torta NON è la mia norma, ma era domenica, proprio il mio giorno libero.

Una precisazione prima di andare avanti: io non ho mai fame, una dieta sensata non dovrebbe portarti ad accartocciarti su te stessa per i crampi allo stomaco, o a scambiare passanti per prosciutti o alberi per lecca lecca giganti.

Ma tornando a noi, quando inizi a mangiare in maniera diversa il tuo corpo si abitua, e inizia a consumare sempre di meno, si mette in modalità risparmio energetico, come il tuo telefono per intenderci.

Dunque a un certo punto tu smetti di perdere peso.

Mangi poco, ti sacrifichi, eppure non scendi di un etto , questo avviene perché il tuo corpo, come ti dicevo, ha iniziato a bruciare sempre meno. Sai qual è l’unico modo per continuare a dimagrire? Mangiare ancora meno.

Il tuo organismo però si adatterà alla nuova situazione e inizierà a consumare meno ancora, in un circolo vizioso tremendo che ad un tratto diventerà INSOSTENIBILE.

Ma anche il cervello vuole la sua parte

Ritorniamo a noi, siamo nel mondo numero 2, quello brutale e realistico, e il tuo cervello ha BISOGNO di un momento tutto per sé, in cui si concede di mangiare quello che vuole.

Diversi studi affermano che un grande sgarro programmato sia molto meglio di piccoli sgarri incontrollati per due semplici motivi:

  • Se la tua mente sa che la domenica potrà fare ciò che desidera ha un motivo in più per resistere durante la settimana, può tenere duro pensando “quella ciambella glassata me la sparo domenica”.
  • Quando mangi un pochino di quello, un pochino di quell’altro, il tuo cervello inizia a pensare che alla fine non è così grave farsi uno spuntino fuori programma, che non succede niente a concedersi qualcosina, ed è così che in un attimo i risultati smettono di arrivare, tu ti demoralizzi e la dieta salta in men che non si dica.

“Eh quindi Katia se nemmeno mangiare poco funziona cosa devo fare?”

Rassegnati. Non hai speranze.

Scherzo ovviamente, è esattamente l’ultima delle cose che direi. Sono piuttosto convinta che qualsiasi donna possa ritornare in forma come merita e infilarsi con grazia in quei jeans lasciati nell’armadio un po’ troppo a lungo.

Quello che devi fare è semplice:

  • Non affidarti a una di quelle diete assurde: dieta del gelato, dieta di mio nonno, dieta dello zenzero essiccato 20 anni al sole….
  • Diffida delle diete ipocaloriche: se ti dicono che per perdere peso devi mangiare poco e contare le calorie al centesimo allora corri a gambe levate, scappa, fuggi!
  • Concediti sempre un giorno libero: come avrai capito è fondamentale sia per il tuo metabolismo, sia per il tuo cervello, avere un giorno libero in cui poter gustare lasagne, pizza, birra, gelati e tutto quello che vuoi!

Questi sono i consigli validi per tutte, che chiunque deve applicare se vuole vedere risultati, ma la verità è che ognuna di noi è diversa.

“MMMM che originalità!”

Eh lo so, lo so, sembra banale, ma le cose stanno esattamente così, il tuo corpo, il tuo metabolismo, ma soprattutto la tua vita e le tue abitudini sono ben diverse dalle mie.

Quindi seguendo i consigli che ti ho dato finora sei certa di non sacrificare la tua vita, i tuoi pasti senza ottenere lo straccio di un risultato.

Se invece vuoi essere certa di snellirti, assottigliarti, e ottenere quel corpo da urlo che sono anni che non vedi allo specchio…

Marzia in queste righe dice la frase perfetta per Linea Lazy: “Il programma giusto per me”.

Questo è Linea Lazy, non il programma perfetto per tutte.

Non va bene per quelle donne che hanno ore ed ore da buttare in palestra.

È inutile per chi vuole tutto nell’immediato e preferisce affidarsi a pillole miracolose, che smettono di funzionare non appena smetti di prenderle.

Linea Lazy calza alla perfezione per quelle donne che hanno un milione di cose da fare, ma non vogliono rassegnarsi.

Per tutte quelle donne che vogliono guardarsi allo specchio e sorridere di nuovo davanti a un corpo che amano.

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