Un matematico greco e una fisioterapista francese ti svelano la ricetta per tonificare e modellare il tuo corpo, grazie a un antico numero misterioso

Nel mio precedente articolo ti ho spiegato esattamente che errori non devi assolutamente commettere se non vuoi rovinarti la schiena, gambe, collo o qualsiasi altra cosa, e ti ho promesso che oggi avresti invece scoperto:

1. Come puoi dimagrire nella metà del tempo, senza sprecare giornate in palestra;
2. Come tonificarti in fretta e senza soffrire le pene dell’inferno con un allenamento noiosissimo;
3. Come infilarti nuovamente in quei jeans che giacciono sul fondo dell’armadio e che ti piacciono tanto.

Cosa c’entrano dunque un antico matematico greco e un fisioterapista francese nata nel 1947 l’uno con l’altro? E soprattutto cosa hanno a che fare con il tuo fisico e la tua ferrea volontà di tornare in forma?

Te lo spiego subito, grazia all’aiuto de

Il simbolo perfetto

Di che simbolo sto parlando?

Didascalia:

In questo simbolo dell’alfabeto greco è contenuto il rapporto aureo, un numero in pratica che deve essere presente nelle proporzioni delle parti perché queste siano armoniche.

“Katia non sono un’esperta di matematica”

Hai ragione, e intendo subito spiegarti meglio questo basilare concetto che può cambiare completamente la tua vita ed il tuo corpo.

Ad esempio Botticelli, uno dei più grandi pittori italiani, utilizza proprio il rapporto aureo per creare la Venere.

E in effetti se guardi il suo corpo la prima cosa che noti è un’armonia pazzesca delle parti.

Infatti,

Un corpo che segue il rapporto aureo è necessariamente armonico

Un corpo che segue questa proporzione ha un forma perfetta, e il dolore non può esistere in un corpo che ha una forma perfetta.

Significa che se hai male da qualche parte, il tuo corpo non è armonico, in equilibrio e attraverso quella sensazione fastidiosa il tuo fisico ti sta fondamentalmente avvisando di qualcosa che non va.

Ma non sei qui per ricevere una lezione di storia dell’arte… Quindi perché ti ho parlato di tutto questo?

Mentre scrivo questo articolo che stai leggendo è settembre, un mese che so essere molto difficile per molte donne, sei tornata dalle vacanze, ti sei goduta i tuoi pochi giorni di riposo al massimo, ti sei concessa qualche cenetta in più del solito, gli sfizi, nessuna corsa per andare in ufficio o non fare tardi a prendere le bambine…

E tutto questo purtroppo ha una conseguenza:

Hai messo su terribili chili di troppo che non sai come eliminare

Dopo un anno di stress, ora devi anche essere punita per qualche piccola concessione dallo specchio, che ogni giorno ti rimanda indietro un’immagine di te più gonfia e fiacca di quando sei partita.

Certo non hai più il viso sciupato che ti contraddistingueva prima della partenza, ma non puoi certo ignorare quei chiletti che rendono tondi i tuoi fianchi.

Quindi tornata a casa dopo il mare, la montagna o dovunque tu abbia passato le tue ferie, decidi che è arrivato il momento di metterti in forma, quindi ecco che paghi un’iscrizione in palestra di 6 mesi, fai un giro da Decathlon e compri due o tre completini sportivi, una borraccia, e un porta telefono per quando andrai a correre.

E non ti sto prendendo in giro, non ti sto deridendo per questa scelta, ci sono tantissime informazioni errate là fuori che è normale tu decida che:

– Andare a correre per chilometri e chilometri ogni settimana;
– Frequentare un corso di zumba e uno di acqua gym;
– Ammazzarti in sala pesi…

La verità purtroppo è che

Nessuna di queste scelte può farti tornare in forma

Ma non solo, il grosso rischio è invece che una scelta del genere ti faccia addirittura del male. Infatti ci sono due problemi principali che corri:

1. Hai un doloretto innocente che stai trascurando. Allenandoti stai pur attenta a al braccio/spalla/ginocchio che ti fa male, ma continua a darti sempre più fastidio fino a diventare un dolore sconsiderato.

2. Sei in perfetta forma, ma allenandoti iniziano a comparire sempre più fastidi. All’inizio non ci fai caso, ignori la cosa, pensando di aver svolto qualche esercizio nella maniera sbagliata, allora sospendi per un po’ l’allenamento, ti riposi, ti concedi qualche settimana di tregua, e alla fine smetti di allenarti.

Proprio per evitare che tu incorra in uno di questi due scenari dolorosi e inutili, ti consiglio vivamente di leggere le righe che seguono.

La nostra storia inizia con un matematico, meglio noto come Pitagora e la sua scuola, dove già secoli e secoli fa si trovano tracce del “rapporto aureo”. Un numero fondamentalmente che compare frequentemente in svariati contesti naturali e culturali, apparentemente non collegati tra loro, nell’universo, come in forme naturali, animali etc etc.

È un rapporto tra il tutto e la parte, tra la parte più grande e quella più piccola che si ripete all’infinito attraverso infinite suddivisioni.

Diversi filosofi e artisti sono arrivati a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia spingendosi a definirlo il supremo canone di bellezza.

Lo trovi nei gusci delle lumache, nel cavolo verde e, poi usato dall’uomo, in diversi dipinti e opere d’arte, ma quello che interessa a noi è altro.

Il rapporto aureo si trova anche nel tuo corpo

È nel 1947 che una fisioterapista francese scopre l’importanza di questo numero anche per i tuoi dolori, per il tuo corpo, ed è proprio questa la parte che ti riguarda direttamente.

Françoise Mézières infatti dopo diversi studi, test e ricerche arrivò alla conclusione che un corpo sano, e senza dolori rispetta la proporzione aurea.

Al di là dell’arte, della scienza, e della matematica, cosa significa questo per te?

Il concetto è questo: se il tuo corpo ha come obiettivo quello di mantenere questa proporzione cosa pensi succeda quando hai un problema da qualche parte?

Il tuo corpo cerca di ritornare ad avere la proporzione perfetta, quindi vorrà riequilibrarsi, ossia compensare da un’altra parte, sforzando quella zona del tuo corpo, per ridurre il dolore.

Quando un tuo muscolo non riesce a svolgere il suo lavoro, magari perché lo sforzi nel modo sbagliato in palestra, o magari perché stai seduta tutto il giorno alla tua scrivania, o forse perché ti alleni in maniera errata o stai portando avanti un programma trovato su internet e non adatto a te.

Qualunque sia la ragione….

Tu hai un dolore e il tuo corpo cerca di aiutarti!

Come? Sforzando un altro muscolo, ed è per questo dunque se la tua caviglia sinistra non funziona nel modo giusto, tu avrai male all’anca e non alla caviglia. È un esempio pratico di una mia cliente, che aveva anni e anni prima preso una storta alla caviglia, che non si era mai risolta del tutto.

Per quanto lei non sentisse dolore, la caviglia non funzionava di certo come doveva, il corpo per non sforzare quella caviglia che non riusciva più a far ruotare il corpo come era suo compito fare.

Quel dovere era stato assegnato quindi all’anca, che trovandosi a svolgere una mansione non sua aveva iniziato a soffrirne, il dolore era il suo grido d’aiuto diciamo.

Il dolore infatti appare nella zona di compensazione non in quella realmente interessata

Era uno dei motti della nostra fisioterapista francese Mézières: “Il male non è mai la dove si manifesta”.

Certo, ci sono dolori che compaiono direttamente nella zona interessata, ma sono quelli che derivano da traumi, cadute, botte. Se hai fatto un incidente in macchina e hai preso un forte colpo alla spalla destra, il dolore non è da ricercare altrove, è esattamente lì dove compare.

In tutti gli altri casi però non funziona così, il tuo corpo ti manda dei segnali che tu difficilmente potrai interpretare nel modo giusto, e un avvenimento di molti anni fa, come la storta alla caviglia di quella cliente di cui ti parlavo, può ripercuotersi sul tuo benessere per anni.

Capisci ora perché è così rischioso tuffarsi in palestra autonomamente?

Inizi il tuo nuovo corso di zumba, hai un doloretto al collo, ma ovviamente non pensi che questo possa crearti un problema con la tua nuova passione fitness, perché insomma di certo non dovrai sforzarlo durante quelle ore a sgambettare.

E invece il dolore non era altro che la manifestazione di qualcosa di più profondo che inconsapevolmente continui ad accentuare!

Quando l’infortunio avuto da giovane mi ha stroncato la carriera, mi sono avvicinata sempre di più alla Mézières, alla ricerca di un allenamento in grado di tenermi in forma, senza gravare ulteriormente sul mio problema al ginocchio.

Sembrava impossibile, che io stessi in sala pesi, che partecipassi a corsi di qualsiasi tipo in palestra, o che semplicemente decidessi di fare una lunga passeggiata, il dolore era lì, pronto a ricordarmi che non mi avrebbe mai abbandonato.

Dopo essermi impegnata in una qualsiasi di queste attività mi toccava fermarmi per molto tempo, nel quale, sempre più triste, vedevo i chili accumularsi sui fianchi, sulla pancia, e continuavo a pensare di essere spacciata.

Condannata a non vestire come volevo, a non indossare mai gonne, vestiti o pantaloni attillati a causa di quel maledetto infortunio che mi perseguitava.

Ho cercato in lungo e in largo qualcosa che mi concedesse la possibilità di tornare in forma senza rovinarmi o farmi patire atroci sofferenze, e posso dirlo con tranquillità il metodo Mézières mi ha salvato la vita.

Ogni esercizio infatti è pensato per riequilibrare il tuo corpo, fargli ritrovare quel rapporto aureo che lo rende armonioso e… perdere peso!

Sembra assurdo lo so:

– Niente dolori massacranti, che ti portano a stare ferma per settimane;
– Niente collo, schiena, gambe o qualsiasi altra parte del corpo dolorante;
– Un corpo tonico e snello privo di qualsiasi acciacco.

Tutte le donne con le quali mi trovavo a parlare pensavano fossi folle, ma dopo averlo provato queste sono le loro parole:

 

Quando ho capito l’importanza di ciò che stavo facendo per i miei clienti in studio, ho creato Linea Lazy, il primo programma per donne pigre che vogliono tornare in forma.

E i risultati non ci hanno messo molto a piovere!

 

Queste solo alcune delle tabelle che le magnifiche donne che aiuto a tornare in forma mi mandano con i loro risultati.

Come fanno a ottenerne di così miracolosi?

CLICCA QUI e scarica il programma gratuito per appiattire la tua pancia in soli 7 giorni, è un piccolo regalino che ho voluto prepararti perché se stai leggendo queste parole conosco bene l’inferno nel quale hai vissuto e voglio assolutamente aiutarti a uscirne più bella e tonica che mai.